Il premier stellare
Se Beppe Grillo ci tiene così tanto, perché non accontentarlo? Perché non conferirgli un mandato esplorativo e poi vedere come se la cava? Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella sua infinita pazienza e saggezza (lo dicono tutti, nessuno escluso, deve esserci un motivo), non ha ancora in testa un disegno, ecco la via d’uscita dallo stallo che i grillini stanno sadicamente infliggendo ai tremuli partiti dell’ancien régime. Del resto anche il premier per gli affari correnti, Mario Monti, comincia a intuire che la strada d’una prorogatio tecnocratica somiglia più a un sentiero minato che a una passerella di gala. Leggi Come funziona l’azienda-partito di Casaleggio, la fabbrica del consenso di Antonio Amorosi
17 AGO 20

Se Beppe Grillo ci tiene così tanto, perché non accontentarlo? Perché non conferirgli un mandato esplorativo e poi vedere come se la cava? Se il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella sua infinita pazienza e saggezza (lo dicono tutti, nessuno escluso, deve esserci un motivo), non ha ancora in testa un disegno, ecco la via d’uscita dallo stallo che i grillini stanno sadicamente infliggendo ai tremuli partiti dell’ancien régime. Del resto anche il premier per gli affari correnti, Mario Monti, comincia a intuire che la strada d’una prorogatio tecnocratica somiglia più a un sentiero minato che a una passerella di gala.
Dunque? Se il capo visibile degli alieni a cinque stelle rivendica l’imperium, dopo aver minacciato di smaterializzare ogni altra soluzione di Palazzo, il capo dello stato dovrebbe prenderne atto e mettere il primo partito italiano nelle condizioni di esercitare il suo diritto di prelazione. Grillo parcheggi pure la sua astronave davanti al Quirinale, riceva l’incarico che reclama e vada a trovarsi i voti necessari per mettere su il primo governo fantascientifico della Repubblica italiana. Sia pure un monocolore stellare sostenuto da quel che rimane del Partito democratico o da chi ci sta nel resto delle Camere (ma chi ci starebbe?). A quel punto sarebbe possibile, e forse con un certo anticipo sui tempi di conquista preventivati dalle truppe d’occupazione aliene, prendere le misure della capacità federatrice e realizzativa dei grillini.
La forza cogente del loro progetto, finora, è stata misurata soltanto a partire dalle altrui debolezze, dalla delegittimazione elettorale e politica dei partiti, da un’eccitazione panica irrazionale. Facciamo loro strada e vediamo dove possano dirigersi, con chi, e come.
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